Lego, negli ultimi anni, dopo aver superato una crisi che ne aveva messo rischio l’esistenza, è riuscita a ricostruire la sua immagine e il suo mercato, dando grande importanza agli adulti, ossia a coloro che sono cresciuti con questo gioco.
Il fatto che nel web si trovino numerose costruzioni come questa, è sintomatico di un successo che non accenna a diminuire.
A New York, qualche settimana fa, ha aperto un nuovo bellissimo Lego shop
Legoclick è una delle campagne più interessanti apparse di recente.
Lo slogan e il concept celebrano “those unpredictable but powerful light bulb moments in life when things just CL!CK”.
L’operazione ha come target gli adulti cresciuti con i LEGO. La campagna, soprattutto digitale, è iniziata con alcuni appuntamenti come quello riservato alla costruzione di una lampadina di LEGO alta 4 metri, simbolo di tutta la comunicazione, che ha inaugurato il mese degli inventori presso il Lemenson Center di Washington.
Ma la maggior parte delle attività si sono svolte nel web, in particolare nei social media. Una divertente applicazione per i-phone, che trasforma le immagini in lego, un video di 3 minuti proposto in un sito web dedicato e persino una conferenza al TED.
Gli utenti, invitati a condividere i momenti in cui la loro creatività ha semplicemente fatto click, hanno partecipato massicciamente, candidando la campagna ad essere una delle più efficaci degli ultimi tempi.
Alcune cifre indicative del successo: l’applicazione per i-phone è stata scaricata 2 milioni di volte, il video ”click” è stato visualizzato 1 milione e seicentomila volte e dalla fine di febbraio la pagina facebook di LEGO ha raccolto 836.000 fan.
L’aspetto più interessante è che la campagna non ha operato in alcun modo sullo store online, lavorando esclusivamente sul brand e sul fattore emozionale.